POLITICA
  by Rossana Furfaro Published: martedì 26 maggio 2026 15:44:32

Carcere: il lavoro come alternativa alla criminalità, Seconda Chance arriva in Umbria

Spoleto il primo incontro regionale del progetto nazionale per il reinserimento dei detenuti

(AVInews) – Spoleto, 26 mag. – Dare ai detenuti una possibilità concreta di reinserimento per evitare che, una volta usciti dal carcere, trovino “solo il deserto” e tornino nel circuito della criminalità. È questo il messaggio al centro del primo incontro umbro di Seconda Chance, il progetto nazionale dedicato al reinserimento socio-lavorativo dei detenuti ed ex detenuti, che si è svolto questa mattina nella Casa di reclusione di Spoleto.

L’iniziativa, promossa da Valentina Sabatini, responsabile per l’Umbria dell’associazione, ha coinvolto oltre 30 rappresentanti del mondo imprenditoriale della Valle Umbra e di Spoleto insieme alla direttrice dell’istituto Bernardina Di Mario, alla presidente di Seconda Chance, la giornalista Flavia Filippi, e al vicepresidente professor Pietro Francia. Presente anche il Consigliere regionale di Fratelli d'Italia Matteo Giambartolomei.

Il progetto, sostenuto da un protocollo ufficiale con il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria del ministero della Giustizia, ha già consentito a quasi 900 detenuti in tutta Italia di essere inseriti in aziende e piccole e medie imprese, creando percorsi di inclusione e autonomia.

“Insieme a Flavia Filippi - ha detto Valentina Sabatini - è stato un onore per me facilitare il primo contatto nella nostra regione Umbria da parte di questa associazione presente in realtà già in moltissime altre regioni, dando l’opportunità sia alla casa di detenzione e sia alle imprenditorie del territorio di conoscere con altri occhi quelle che possono essere delle opportunità sia da un punto di vista di reclutamento del personale, sia da un punto di vista di recupero personale di queste persone ovviamente che hanno comunque in ogni caso il diritto della seconda chance. È importante ricordare che il luogo della detenzione ha come fine ultimo proprio quello di redimere e di riformare la persona rispetto al suo passato”.

“Il principale problema in Italia dei detenuti che tornano in libertà - ha detto Matteo Giambartolomei - è quella di trovare solo il deserto senza più una famiglia, senza più amici, molto spesso si ritrovano che all’uscita l’unico mondo ad aspettarli è quello della criminalità. Dare un’occasione lavorativa di questo genere sia non solo un atto imprenditoriale ma di forte rilevanza sociale. La prospettiva del futuro permette di tornare a guardare positivamente la società e permette di vivere una esperienza fondamentale che va oltre un rapporto di lavoro ma che può trasformare per il detenuto l’azienda in una seconda famiglia che ti accoglie”.


ARTICOLI CORRELATI
POLITICA
Spoleto il primo incontro regionale del progetto nazionale per il reinserimento dei detenuti
26/05/2026 - Spoleto
POLITICA
La Camera del lavoro ternana fu fondata nel 1896 in un periodo di forti tensioni sociali - Dal 21 maggio (inaugurazione) al 6 giugno dibattiti,...
18/05/2026 - Terni
POLITICA
Per la consigliera del Comune di Perugia “rischio di cristallizzare disagio in identità”
18/05/2026 - Perugia
ULTIME NEWS
TUTTE LE NEWS
POLITICA
Spoleto il primo incontro regionale del progetto...
26/05/2026 - Spoleto
SPORT
Sponsor degli Internazionali di Tennis Città di Perugia...
26/05/2026 - Perugia
SOCIETÀ
“Colpire servizi per la prima infanzia significa...
26/05/2026 - gubbio
ULTIMI VIDEO
TUTTI I VIDEO
ico video
Giovani studenti di un istituto tecnico entrano nel vivo della produzione e della messa in scena di un’opera lirica....
24/03/2026
ico video
Oltre 300 ciclisti hanno partecipato alla sesta edizione della Medio Fondo del Quasar che, quest’anno, è stata anche...
17/03/2026 - Corciano