SOCIETÀ
  by Rossana Furfaro Published: martedì 5 maggio 2026 12:34:29

Piano socio sanitario regionale, Cgil Umbria: “Chiediamo un protocollo per concertare la costruzione e l’applicazione del Piano, no alla messa in discussione delle quattro aziende”

Il Dipartimento socio sanitario del sindacato si è riunito a Perugia per discutere delle priorità e programmare le prossime iniziative sindacali

  • repertorio_verso il nuovo piano socio sanitario regionale 1

(AVInews) – Perugia, 5 mag. – “Confermiamo il pieno sostegno alla scelta della Giunta regionale di realizzare, dopo tanti anni, un nuovo Piano per riformare il sistema socio sanitario umbro, con un atto di programmazione pluriennale. Riscontriamo, però, che l’assenza di questo strumento ha fatto emergere tutte le criticità che rendono impossibile la realizzazione di efficaci politiche socio sanitarie per rendere esigibile il Diritto alla Salute sancito dall’articolo 32 della Costituzione. Piuttosto, come successo in questi anni passati, si è navigato a vista realizzando scelte estemporanee senza una visione strategica di sistema”. Questo è quanto emerso dalla riunione del Dipartimento socio – sanitario di Cgil Umbria, svoltasi lunedì 4 maggio a Perugia, dipartimento composto dalle strutture territoriali confederali, dalle categorie e dalle associazioni collegate che operano nel sistema socio sanitario e che si è riunito per discutere delle priorità e programmare le prossime iniziative sindacali.

“Costruire un Piano è una decisione ancor più necessaria alla luce dei grandi cambiamenti che sconvolgono la nostra società – dichiara il sindacato –, cambiamenti sociali, demografici, ambientali, che determinano nuovi bisogni di salute a cui rispondere con un rinnovato sistema di servizi pubblici. Prima di ricevere l’elaborato di Pssr, documento che ancora non è stato pre-adottato dalla Giunta, abbiamo chiesto, insieme a Cisl e Uil, di condividere un metodo per garantire una efficace concertazione, sia in fase di condivisione dei contenuti, che nella successiva fase di applicazione delle scelte.

Il metodo proposto dal Dipartimento socio – sanitario, sotto forma di protocollo d’intesa, prevede tre livelli di confronto sia per l’elaborazione che per l’attuazione. “Un livello regionale dove tenere la programmazione generale – spiegano dal sindacato –, un livello territoriale per coinvolgere i sindaci e le articolazioni territoriali della rappresentanza ed infine uno aziendale promosso dai direttori generali delle aziende sanitarie per coinvolgere i professionisti del settore”.

“Riteniamo fondamentale arrivare presto alla sottoscrizione di questo protocollo – aggiungono dal sindacato – per poter contribuire fattivamente al percorso di costruzione e approvazione del Piano socio sanitario regionale così come prevede la Legge 11 del 2015 del Testo Unico sanità e servizi sociali. Fissato il metodo, basato sul confronto ed una larga partecipazione territoriale, verrà poi il momento dalla discussione sui contenuti che declineranno le linee strategiche che abbiamo già ricevuto e condiviso. Sarà proprio sulle scelte complessive in attuazione delle linee strategiche che vorremmo ulteriormente misurarci. Per questo è fondamentale arrivare celermente alla realizzazione complessiva della proposta di Pssr, definendo le parti mancati, spostando l’attenzione e le priorità, dalle strutture fisiche, alle risposte ai bisogni delle persone, bisogni che solo la nuova frontiera dell’integrazione socio sanitaria territoriale potrà prendere in carico”.

“A nostro avviso – prosegue il sindacato – un Protocollo sulle relazioni sindacali, a premessa del Piano Socio sanitario, aiuterebbe anche la politica a ritrovare il giusto cammino mantenendo il confronto sul merito, evitando inutili divisioni che rischierebbero di distogliere l’attenzione dai veri obiettivi. In particolare, visto il dibattito uscito sulla stampa nei giorni scorsi sulle ipotesi di riorganizzazione della Governance, anche se si tratta di elementi non ufficiali, ribadiamo la necessità di mantenere gli attuali assetti ed equilibri istituzionali basati su due Usl e due Aziende ospedaliere, concentrando gli sforzi sull’efficientamento delle risposte ai fabbisogni di salute, investendo sul potenziamento del territorio e sulla valorizzazione delle professionalità. Questo è necessario soprattutto quando a livello nazionale il Governo compie scelte che non aiutano a sostenere un sistema socio sanitario pubblico universale, in particolare taglia le risorse al fondo sanitario, invece di investire, arrivando a programmare un de-finanziamento in rapporto al Pil vicino a 6%, record negativo tra i paesi Ocse”.

Per questo il dipartimento socio sanitario della CGIL dell’Umbria “ribadisce l’importanza della Campagna di raccolta delle firme per l’iniziativa di legge popolare sul potenziamento della sanità pubblica, che partirà ufficialmente il prossimo 15 maggio. Tra le priorità che la legge si propone di realizzare vi è proprio il potenziamento del sistema pubblico, con adeguati finanziamenti (almeno il 7,5% del PIL), la piena valorizzazione del personale, che va potenziato numericamente e gratificato giusti riconoscimenti e lo sviluppo omogeneo dell’assistenza territoriale definita dal Decreto ministeriale numero 77 del 2022”.



ARTICOLI CORRELATI
SOCIETÀ
Il Dipartimento socio sanitario del sindacato si è riunito a Perugia per discutere delle priorità e programmare le prossime iniziative sindacali
05/05/2026 - Perugia
SOCIETÀ
Momento di formazione nell’ambito delle attività del movimento nato 10 anni fa. Presenti presidente e ricercatrici di Indire, a testimonianza del valore...
30/04/2026 - perugia
ULTIME NEWS
TUTTE LE NEWS
ECONOMIA
Vista la continua domanda da parte delle carrozzerie...
05/05/2026 - Perugia
SPORT
A Campi di Norcia la sesta edizione – quinto memorial...
05/05/2026 - Norcia
SOCIETÀ
Il Dipartimento socio sanitario del sindacato si è...
05/05/2026 - Perugia
ULTIMI VIDEO
TUTTI I VIDEO
ico video
Giovani studenti di un istituto tecnico entrano nel vivo della produzione e della messa in scena di un’opera lirica....
24/03/2026
ico video
Oltre 300 ciclisti hanno partecipato alla sesta edizione della Medio Fondo del Quasar che, quest’anno, è stata anche...
17/03/2026 - Corciano