SOCIETÀ
  by Rossana Furfaro Published: venerdì 30 gennaio 2026 14:01:33

Terni, caos all’Anagrafe per “104 e malattie”: la Fp Cgil replica al sindaco Bandecchi

“Se ci sono anomalie nei permessi lo dichiari, se manca il personale lo si assuma” - Il segretario Pitoni: “Si denigrano i dipendenti pubblici per esternalizzare poi i servizi”

(AVInews) – Terni, 30 gen. – “Non è con le derive populiste che si risolvono le criticità delle Pubbliche amministrazioni. Questi attacchi rappresentano solo una strategia per preparare l’opinione pubblica, attraverso la denigrazione dei lavoratori del Comune, alla possibilità di esternalizzare i servizi, con il conseguente peggioramento delle condizioni dei lavoratori stessi”. Dopo le esternazioni del sindaco di Terni, Stefano Bandecchi, che nell’ultima seduta del consiglio comunale, come riportato dagli organi di stampa, aveva sostenuto che l’attuale problema dell’ingolfamento dell’anagrafe comunale fosse dovuto alla carenza di personale, conseguenza quest’ultima dell’elevato numero di permessi usufruiti attraverso la legge 104 e alle assenze per malattie (anche alla luce dell’invecchiamento della pianta organica), interviene ora il segretario generale della Fp Cgil Terni, Andrea Pitoni.

“Quello di demonizzare i dipendenti pubblici – commenta Pitoni – rientra in una tendenza, ormai consolidata, che mira a comprimere i diritti dei lavoratori per consentire alle imprese di conseguire maggiori profitti. Al contrario, i lavoratori pubblici, pur nelle difficoltà, con grande senso di responsabilità, permettono il funzionamento della vita socio economica del Paese. La legge 104 e gli altri istituti giuridici rappresentano degli avanzamenti di civiltà che non possono essere attaccati in modo indiscriminato. Se il sindaco ha contezza di anomalie rispetto all’utilizzo di questi permessi lo dichiari. Contro le carenze di personale – aggiunge Pitorni – bisogna attuare le conseguenti procedure di reclutamento, anche se, come abbiamo sottolineato recentemente criticando il rinnovo del contratto delle funzioni locali, da noi non firmato, la non appetibilità degli stipendi previsti nel settore pubblico non lo rendono certo attrattivo per i giovani. In ogni caso, come sindacato siamo disponibili a portare il nostro contributo, ma l’articolazione dell’orario di lavoro, in una società ancora democratica, è oggetto di confronto sindacale”.

In tale contesto, Pitoni ricorda da aver già chiesto un incontro al sindaco Bandecchi –  “ancora senza esito” – rispetto al destino degli asili nido ristrutturati con i fondi del Pnrr e del Piano periferie. “Anche in questo caso – afferma il segretario della Fp Cgil Terni – temiamo il rischio di affidamenti esterni, con tutto quello che ne consegue”.

Nicola Torrini


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