Vertenza Moplefan Terni, c’è un investitore: Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil pronte a “monitorare ogni passaggio e sollecitare costantemente le parti affinché si arrivi alla ripartenza”
Per i sindacati, l’incontro al Mimit è stato “positivo” ma l’azienda deve sviluppare “piani solidi”. Il prossimo sarà il 9 giugno
(AVInews) – Terni, 5 mag. – “Accogliamo con favore l’esistenza di un interesse concreto. Dopo un lungo periodo di incertezza e numerosi incontri, l’ufficializzazione di una manifestazione d’interesse rappresenta sicuramente un fattore positivo”. Così le segreterie provinciali e territoriali di Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil, attraverso i rispettivi segretari Stefano Ribelli, Simone Sassone e Doriana Gramaccioni, commentano l’atteso incontro che si è tenuto martedì 5 maggio presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) riguardante la vertenza Moplefan, da cui sono emerse importanti novità circa il futuro industriale dell’azienda ternana.
“Nel corso della riunione – spiegano i sindacati – è stato ufficializzato che un investitore, di natura finanziaria, ha presentato una manifestazione d’interesse. È attualmente in corso la fase di analisi approfondita dei conti e degli asset (due diligence), coordinata da advisor legali e finanziari. L’investimento prospettato, subordinato all’esito positivo della due diligence, ammonta a 10 milioni di euro”.
“L'esperto della procedura di Cnc – composizione negoziata della crisi – ha già provveduto a depositare la manifestazione d’interesse presso il Tribunale competente – specificano I sindacati – , confermando che l’operazione si sta svolgendo nel pieno rispetto dei tempi e dei modi previsti dalla procedura di composizione negoziata della crisi. L’azienda ha inoltre comunicato di essere al lavoro per la registrazione del marchio storico, passaggio considerato fondamentale per poter attivare le misure di salvaguardia pubbliche e rafforzare il valore del polo produttivo”.
“Nonostante l'ottimismo per l’arrivo di un investitore finanziario e i 10 milioni messi sul piatto – concludono I sindacati –, dobbiamo attendere che questi impegni si concretizzino e che l’azienda sviluppi dei piani, industriale e commerciale, solidi. Monitoreremo ogni passaggio e solleciteremo costantemente le parti affinché si arrivi alla ripartenza il prima possibile perché le tempistiche per il rilancio sono contingentate e, per questo, non si deve lasciare nulla al caso. La nostra priorità resta la piena tutela occupazionale e il rilancio produttivo”.
Il prossimo incontro presso il Mimit è fissato per il 9 giugno.