ECONOMIA
  by  Published: domenica 9 aprile 2017 12:13:41

Amelia, Mpr ha inaugurato il rinnovato impianto molitorio di Fornole

Investimento di 4 milioni di euro per la Molini popolari riuniti. Assunte 5 nuove unità. La cooperativa vi concentrerà tutta l’attività molitoria e realizzerà nuovi servizi e impianti

  • Molino Amelia
  • Taglio del nastro
  • Folla all'inaugurazione
  • Dino Ricci
  • Ricci con Marini, Pernazza e collaboratrici
  • Visita allo stabilimento
  • Molino Amelia
(AVInews) – Amelia, 9 apr. – È già in funzione il rinnovato impianto molitorio di Amelia inaugurato sabato 8 aprile dalla Molini popolari riuniti (Mpr). Dopo un anno di lavori di ristrutturazione e un investimento complessivo di circa 4 milioni di euro, la società cooperativa agricola con sede centrale a Umbertide, dopo averlo acquistato a dicembre 2015 dalla Novelli-Progeo, ha riportato in attività lo storico molino di Fornole e il relativo centro stoccaggio. Alla cerimonia del taglio del nastro, accanto al presidente della Mpr Dino Ricci, sono intervenute Catiuscia Marini, presidente della Regione Umbria, e Laura Pernazza, sindaco di Amelia. Presenti anche numerose autorità locali.

I commenti. “È un momento significativo della vita della cooperativa – ha dichiarato Ricci –. Gli obiettivi di crescita e sviluppo che ci siamo dati stanno procedendo in maniera impegnativa e con quest’ultima operazione la Mpr ha assunto ormai una presenza regionale. È stata una scelta strategica mossa da una duplice ragione: volevamo, innanzitutto, sviluppare nel territorio amerino-narnese, in cui non eravamo presenti, la nostra attività di ritiro cereali e fornitura di servizi all’agricoltura; avevamo, inoltre, la necessità di realizzare un nuovo molino a grano e piuttosto che crearne uno dal nulla abbiamo preferito acquistare e ristrutturare un impianto già esistente”. “È una bella giornata per tutta l’Umbria – ha commentato Marini –. Ad Amelia è stata portata a termine una riqualificazione importante di un sito produttivo che era dismesso da anni. Questo entra, poi, a far parte di un grande gruppo economico della nostra regione, inserendosi in quella filiera dei cereali che continua a essere uno dei settori trainanti. Un investimento fatto con capacità, rinnovando dal punto di vista tecnologico e con prospettive occupazionali, frutto anche del lavoro portato avanti con gli strumenti del Programma regionale di sviluppo rurale”.

Il molino di Fornole. Vista la posizione baricentrica rispetto ai mercati del centro Italia, nella struttura di Fornole verrà a breve concentrata tutta l’attività molitoria della Mpr con la conseguente chiusura dell’impianto di Umbertide. Il molino a grano tenero, con relativo laboratorio analisi, ha una capacità produttiva di circa 300mila quintali l’anno e, con l’inserimento di alcune tecnologie, è in grado di produrre varie tipologie di farine. “Nei prossimi mesi – ha annunciato Ricci – inseriremo anche un impianto per il confezionamento delle farine da 1 chilogrammo per inserirci nel mercato della grande distribuzione”. Il centro stoccaggio ha una capacità di 120mila quintali in silos e presto verrà realizzato un magazzino per il deposito dei mezzi tecnici a disposizione dei produttori agricoli del territorio. “Dal punto di vista occupazionale – ha ricordato Ricci –, abbiamo assunto cinque nuove unità e pensiamo di crescere gradualmente. L’obiettivo è di mettere a regime la struttura in tre anni aprendo, quindi, nuovi spazi occupazionali”. “È un giorno di festa per Amelia – ha commentato il sindaco Pernazza –, il riscatto di un settore, quello agroalimentare, molto bistrattato negli ultimi tempi. Ringraziamo la Mpr per l’ambizioso piano industriale che prevede anche ulteriori investimenti”.

La cooperativa Mpr. Mpr negli ultimi cinque anni ha investito oltre 18 milioni di euro in nuovi impianti e centri servizi e, al 31 dicembre 2016, contava un fatturato di 61 milioni di euro, 4mila soci produttori agricoli e 200 unità impiegate tra diretti e indiretti. “Vogliamo rilanciare la presenza della cooperazione agricola e agroalimentare su questo territorio – ha, infine, spiegato Ricci – dopo l’esperienza negativa della precedente gestione e lo vogliamo fare coinvolgendo i produttori e valorizzando le produzioni attraverso processi di trasformazione”.
 
Nicola Torrini


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